venerdì 15 aprile 2011
Lezioni di vita #2
A sto giro, la lezioncina su come devono essere i concerti ce la danno gli Have Heart. Stage diving continuo ed indiscriminato dal quarantesimo secondo...
giovedì 14 aprile 2011
WEEKLY INSPIRATION #11


Patologie dell'uomo moderno e della sua vita inattiva.
Eccellente campagna pubblicitaria per il marchio di MBike moto che si schiera contro la vita passiva dell'uomo moderno, condannato a lavorare in un ufficio, seduto costantemente su una sedia e costretto a guardare uno schermo per giornate intere.
martedì 12 aprile 2011
Siamo Ovunque

The people you are after are the people you depend on. We cook your meals, we haul your trash, we connect your calls, we drive your ambulances, we guard you while you sleep. Do not fuck with us.
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Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. Non fare lo stronzo con noi!
giovedì 7 aprile 2011
WEEKLY INSPIRATION #10


ORTICANOODLESS è il lavoro di Alita and Wally, un duo di artisti italiani che realizzano una serie di stencil ispirati alla pop-art.A livello tecnico l’uso dello stencil permette un ampio margine di movimento e una precisione a volte maniacale che fa pensare alla stampa. Lo stencil che “si separa” dai muri delle città si evolve e si apre ad ulteriori contaminazioni.
Quello che prima era un segno costretto nel tempo dell’esecuzione, ma libero di estendersi nell’ambiente potenzialmente illimitato della città, adesso diventa riflessione sulla superficie finita di una tela. D’altronde lo stencil in una città si propone allo sguardo per periodi di tempo più o meno brevi e soprattutto con una diversa frequenza. Forse come molta street art è più legato all’effimero, ma dall’altra parte è anche vero che di uno stencil rimane sempre la matrice.
lunedì 4 aprile 2011
sabato 2 aprile 2011
martedì 29 marzo 2011
WEEKLY INSPIRATION #9



Nuovo lavoro per Scott Campbell, artista newyorkese nato originariamente come tatto-artist.
Il suo è un immaginario di teschi, cuori sacri, rose, donne, madonne, scritte ridondanti e serpenti, che permea tutta la sua produzione.
Gli utimi lavori che vi mostriamo sono precisissimi interventi di cutter su pile di banconote americane, con il risultato di sculture tridimensionali a forma di teschio umano.
DOLLARS LIKE DEATH
lunedì 28 marzo 2011
domenica 27 marzo 2011
150 anni di cosa?
Oggi finisce la settimana di festeggiamenti per i 150 anni dell'unità italiana.
L'attualità di Gaber è sconcertante.
Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.
Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
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